Pubblicità

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9 ott 2009

La Pubblicità
che cosa è la pubblicità?, come nasce la pubblicità?, come funziona la pubblicità?, ecc. Sono domande molto complesse e articolate tra di loro, e spiegare tutto questo e tanto altro in due righe diventa letteralmente impossibile; questo perche ci sono diversi aspetti da sapere e da tenere in considerazione per capire meglio questo settore del marketing. Noi della Pubblicità Fai Da Te abbiamo pensato di creare una piccola guida per spiegare meglio la pubblicità.
(Come in tutte le nostre guide, per i dettagli basta cliccare su ogni una delle voci)

Che cosa è la Pubblicita?
La pubblicità (in inglese: advertising) è considerata come uno degli strumenti più potenti del marketing, in particolare le promozioni che attirano l’attenzione dei consumatori, che vengono utilizzate dalle imprese, organizzazioni non profit, le istituzioni statali e privati, per far conoscere i propri prodotti, servizi, idee o altro tramite un messaggio.
La pubblicità ha un effetto molto significativo sull’economia e la società, è un business che riflette la rapida evoluzione dello stile di vita dei consumatori, della tecnologia, e del marketing a livello internazionale. La pubblicità non ha limiti né frontiere, infatti, è diventata una parte integrale dell’economia non solo nei paesi sviluppati ma in tutto il mondo.

Definizioni della Pubblicità:
Si tratta di un business di creatività e di informazione che viene creato con l’obiettivo di promuovere la vendita di prodotti e/o servizi. La pubblicità è un termine usato per riferirsi a qualsiasi comunicazione destinato al pubblico (consumatore), e si ricorre spesso ad essa quando la vendita diretta di venditore all’acquirente è inefficace.
Un termine usato per riferirsi a qualsiasi annuncio destinato al pubblico e mira a promuovere la vendita di beni e servizi.
La pubblicità è il mezzo di comunicazione delle’aziende per informare e influenzare il comportamento dei loro potenziali clienti, la pubblicità comunica al mercato sui prodotti e servizi che le aziende propongono.
La pubblicità è uno strumento che permette ad una determinata azienda ad aumentare le proprie entrate, infatti, grazie alla pubblicità le aziende fanno conoscere i propri prodotti e il consumatore ha la possibilità di informarsi sui diversi prodotti e di comperarli, creando cosi, maggiori entrate alle aziende che hanno realizzato una campagna pubblicitaria.

Il Prodotto

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9 ott 2009

Il Prodotto
E ‘la ragion d’essere della pubblicità. Nell’ambito pubblicitario, nel prodotto o nel servizio è importante lavorare e migliorare l’immagine che un determinato prodotto mostra ai consumatori. A seconda del ciclo di vita che presenta un prodotto, il modo in cui viene usata la pubblicità cambia senza rimanere mai standardizzato, per capire meglio questo andamento è importante approfondire e parlare di questo ciclo di vita.

Ciclo di vita del prodotto/servizio:
Le varie fasi di un prodotto nel trascorso della sua esistenza nel mercato incidono nell’economia e nella struttura di un’azienda e quindi sul modo di come realizzare le campagne pubblicitarie. Il prodotto presenta 5 fasi di vita molto evidenziate e diverse tra di loro:

1. Fase di Mesa a Punto: Comprende la preparazione e la presa di decisioni per introdurre il prodotto sul mercato. Il prodotto viene mantenuto a livello di laboratorio, e quindi non rappresenta ancora nessuna in vendita per l’azienda, ma diventa una spesa economica per la ricerca, studi e per le prove tecniche, mentre gli investimenti per la produzione, stocks e commercializzazione sono pari a zero.
2. Fase di Lancio: E’ il primo impatto del prodotto col mercato. In questa fase è normale che vi sia una rapida crescita della produzione in base al riscontro ottenuto con i consumatori davanti alla presentazione del nuovo prodotto.
3. Fase di Sviluppo: il prodotto raggiunge ampie fasce di consumo, vale a dire, le vendite crescono ad un livello significativo. I costi di ricerca sono quasi pari a zero, poiché si è trovato un modo giusto di presentare e posizionare il prodotto sul mercato, ma tutto questo richiede un notevole aumento nella produzione e stoccaggio delle materie prime e di prodotti finiti.
4. Fase di Maturità: le vendite iniziano a stabilizzare; gli investimenti riappaiono per la ricerca di nuovi usi e nuovi utenti. Una volta che il prodotto viene sempre più consolidato, gli investimenti nella produzione sono limitati in realizzazione alla razionalizzazione e organizzazione dei diversi processi che ci sono prima della vendita di un determinato prodotto.
5. Fase di declino: E’ la fase in cui cala la compravendita di un determinato prodotto. In questa fase gli investimenti per la ricerca si dovranno muovere verso lo studio di nuovi prodotti sostitutivi e innovativi.

Storia della Pubblicità

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8 ott 2009

Storia della Pubblicità
Le origini della pubblicita’ risale all’antichità, uno dei primi metodi della pubblicità consisteva nel dipingere i muri con degli annunci pubblicitari. Gli archeologi hanno trovato numerosi esempi di questa tecnica, in particolare nell’antica Roma e in Pompei. Un annuncio pubblicitario rinvenuto alla luce a Roma informa su un terreno messo in vendita e un altro trovato in un muro di Pompei pubblicizza una taverna localizzata in un’altra città.
Durante il Medioevo si sviluppo un’altra tecnica di pubblicità semplice ma efficace, consisteva in annunciare ad alta voce eventi e prodotti, in questo modo si leggevano notizie all’aperto oppure i commercianti pubblicizzavano i propri prodotti o servizi.
Anche se esistono annunci grafici dall’antichità, tuttavia, lo sviluppo della pubblicità ebbe inizio con l’invenzione della stampa.
Il logo o il marchio realizzato con un simbolo che rappresenta un’azienda o prodotto fu realizzato per la prima volta nel XVI secolo, quando i commercianti iniziarono a inserire questi simboli all’ingresso delle loro attività.
Le aziende che vendevano medicinali si svilupparono a metà del 1800, in parte perche in quelli anni era difficile trovare medici oltre le grande città e cosi grazie alla pubblicità inserita nei giornali e riviste riuscirono ad incrementare i loro guadagni.
Il campo del transporte e del turismo furono altri due settori che in quei anni sfruttarono molto la pubblicità stampata per incrementare i propri guadagni, informando cosi sui cosi, orari e comodità che offrivano al pubblico.
Alla fine del secolo XIX molte aziende iniziarono a vendere i propri prodotti confezionati che riportavano il proprio logo o marchio aziendale. Questo fatto segno un evento nella storia della pubblicità, poiché fino a quella data i prodotti domestici (come i detersivi, il riso, lo zucchero, il latte, ecc) acquistati dai consumatori avvenivano senza mai sapere chi fosse il produttore.
Dopo la prima mondiale guerra, la pubblicità negli Stati Uniti si sviluppo al punto che divenne il marchio di fabbrica negli Stati Uniti. Tale crescita è stata alimentata da numerosi progressi tecnologici, la crescita dell’industria americana hanno portato a invenzioni nuove e miglioramenti tecnici che hanno beneficiato lo sviluppo della pubblicità.
L’avvento di energia elettrica ha contribuito alla creazione di Insegne Luminose, fotomontaggio e altri miglioramenti nelle tecniche di stampa hanno aiutato, sia per i designer o grafici pubblicitari sia alle agenzie pubblicitarie di giornali e riviste.
L’invenzione più significativa del dopoguerra è la Televisione, Un mezzo di comunicazione che costrinse all’industria pubblicitaria a migliorare le proprie tecniche implementando e utilizzando mezzi di comunicazione audio e video.

Scopo della Pubblicità

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8 ott 2009

Prima di capire o di spiegare qual’è lo scopo della pubblicità bisogna capire a chi si rivolge la pubblicità, cioe il destinatario ovvero il consumatore, bisogna partire dal consumatore per comprendere meglio lo scopo di una campagna pubblicitaria.

Chi è il Pubblico o il Consumatore?
Il pubblico o il consumatore è un termine usato per descrivere un insieme di persone strettamente connesse tra di loro per interessi e affinità.
Il pubblico o i consumatori ogni giorno hanno dei bisogni, necessità, esigenze; questi elementi non vengono creati ma sono specifici per ogni individuo, e la pubblicità evidenzia questi bisogni per poter vendere.
Il consumatore può essere reale o potenziale:
1. Reale: Questo pubblico/persone sono coloro che acquistano e consumano un determinato prodotto e/o servizio.
2. Potenziale: il possibile cliente o il potenziale acquirente.

Quale è lo scopo della pubblicità?
Lo scopo della pubblicità sta nel mostrare che si può soddisfare un bisogno con il prodotto o servizio che si sta vendendo.
Lo scopo, quindi, sta nel persuadere il pubblico di destinazione, con un messaggio di marketing, a prendere la decisione di acquistare un prodotto o servizio che una determinata azienda propone sul mercato.

Per persuadere il pubblico la pubblicità ha bisogno di comunicare in modo visivo e/o audio, la comunicazione si trova alla base della pubblicità e i diversi componenti che portano alla realizzazione di un messaggio pubblicitario e quindi di una determinata campagna pubblicitaria sono:

1. Emittente: Chi emette un messaggio (agenzie pubblicitarie).
2. Ricevitore: Colui che riceve un messaggio (Pubblico di destinazione).
3. Messaggio: messaggio pubblicitario.
4. Canali: il tipo di pubblicità usato per la campagna pubblicitaria.
5. Codice: il modo di comunicare (realizzazione del messaggio pubblicitario).
6. Feed-Back: risultato della campagna pubblicitaria.
7. Fonte: L’azienda che svolge la campagna pubblicitaria.

Questi sette punti si trovano alla base della creazione di un messaggio pubblicitario: Come si può notare si parte dalle agenzie pubblicitarie che offrono questo servizio, e che le aziende che vogliono farsi pubblicità cercano per promuovere i propri prodotti e/o servizi. Una volta che entrambe le società decidono di collaborare si procede col valutare ed studiare il target di destinazione per capire quale sia il canale pubblicitario più indicato, una volta trovato il canale più indicato si passa alla realizzazione del messaggio pubblicitario. E solo grazie al Feed-Back si riuscirà a capire l’efficacia della campagna pubblicitaria effettuata e quindi del successo di quella iniziativa.

Come inserire il contatore di visite nel mio blog WordPress ?
Semplice, hai due modi per farlo: o installandoti un plugin oppure registrandoti su uno dei siti che offrono questo servizio di statistiche  e contatori per poi inserire il codice che ti invierano in un widget.

PLUGIN COUNTERIZE
Semplice, occorrerà scaricare ed installare un plugin chiamato “Counterize”.

Installazione:
1.- Scarica il plugin Counterize
2.- Dezipparlo.
3.- Caricalo nella cartella wp-content/plugins/. (consiglio di usare sempre FileZilla).
4.- Attiva il plugin nel pannello di controllo nella sezione PLUGIN, cliccando su "Attiva"

Ora potrete controllare le visite al vostro sito SOLO nella “bacheca” dal pannello di amministrazione (wp-admin) e sotto la sezione "Articoli" vi comparirà una nuova voce chiamata "Counterize II" dove troverete tutte le statistiche.. lo consiglio a tutti

TRAMITE WIDGET
dal pannello di amministrazione dovete cliccare su “Aspetto”, e successivamente su “Widget”; Da qui dovete trascinare una casella di testo (si chiama “Testo”, come sottotitolo ha “Testo HTML libero”) nella vostra sidebar (barra laterale del vostro blog). Dentro questa casella di testo vuota dovete inserire il codice che vi è stato fornito dal contatore a cui vi siete iscritti (come per esempio: ShinyStat) Salvate e il vostro contatore di visite sarà installato e funzionante.

Progetto Grafico delle Locandine, Manifesti, Cartellonistica
La realizzazione grafica di un formato gigante come le Locandine, Manifesti, Cartellonistica; è una sfida grande per un Grafico Pubblicitario, infatti, questi articoli pubblicitari sono fatti per attirare l’attenzione delle persone mentre sono in movimento, sono fatti anche per essere visti da grandi distanze e l’impatto visivo deve essere studiato in modo tale che soddisfi ogni esigenza presente in questi strumenti pubblicitari.
Per facilitare la spiegazione farò un piccolo elenco di consigli che noi della Pubblicita’ Fai Da Te teniamo sempre in considerazione per la Realizzazione Grafica di uno stampato in Formato Gigante:
Nello studio grafico di uno stampato a formato gigante, i testi ed i caratteri sono elementi importanti che dovrebbero essere realizzati utilizzando colori diversi, e, se possibile, colori molto sgargianti e di diverse dimensioni. Ciò consentirà ai passanti di leggere facilmente i messaggi testuali.
Il grafico deve, anche, utilizzare un tipo di carattere largo e di grandi dimensioni (caratteri cubitali) per titoli e messaggi testuali importanti da far vedere in primo piano. In caso che nel design ci siano diversi titoli, si consiglia di inserirli in diverse dimensioni e colori perche siano facilmente leggibili.
Si consiglia di non inserire tanti testi, in caso l’informazione da inserire sia tanta, consiglio di utilizzare delle immagini rappresentative. Un cartellone pubblicitario con tanti testi diventa brutto da vedere noioso da leggere, inoltre i passanti devono ricevere l’informazione in pochi secondi, ed in pochi secondi non si riescono a leggere tante righe.
Il colore del testo deve essere in contrasto con il colore dello sfondo: se il fondo è scuro, utilizzare testi con colori chiari e viceversa.
Abbiamo appena visto che è sconsigliabile inserire tanti testi, a questo punto le immagini diventano la soluzione a tutto, esse se sono belle e particolari, il passante sofferma più volentieri lo sguardo su di essa, si consiglia quindi di usare immagini particolari e significative, immagini che trasmettano in modo piacevole il messaggio che un’azienda vuole inviare ai consumatori.

Nota: Informati sui diversi Canali della Grafica Coordinata cliccando QUI

Progetto Grafico delle Insegne
Le insegne hanno il compito di evidenziare la struttura di un’azienda, un grafico prima di procedere con la realizzazione grafica tiene in considerazione due fattori che sono l’illuminazione ed il posizionamento, infatti, solitamente viene illuminata dall’interno o dall’esterno ed installata ad una certa altezza per essere meglio vista. Dopo queste due considerazioni si deve tener presente che in primo luogo essa deve richiamare il nome o la ragione sociale di un’attività, quindi si inserisce primordialmente il logo aziendale, poi se le insegne sono diverse allora si sceglie di inserire testualmente e graficamente i servizi più salienti che una determinata azienda propone ai consumatori.
Dopo queste primissime considerazioni si può iniziare a pensare al logo e alle scritte da inserire dentro le insegne, si consiglia di usare caratteri cubitali per facilitare la lettura dei testi da lunghe distanze, insieme a questi testi cubitali si consiglia di spossare le scritte con degli sfondi che evidenzino i diversi testi ed i messaggi che si scelgono di mettere in primo piano. Le insegne sono di diversi tipi ed in ogni tipo di insegna occorre un tipo di grafica diversa poiché come accennato poco fa ci sono insegne che sono illuminate dall’interno, altri illuminati dall’esterno, altri al neon, e tanti altri modelli e/o tipi di insegne (per conoscere i diversi tipi di insegne clicca QUI) ed in ogni una di loro occorre una grafica specifica, tenendo sempre conto dei particolari spiegati nelle prime righe di questo post e del target a cui si rivolge un’azienda.

Nota: Informati sui diversi Canali della Grafica Coordinata cliccando QUI

Progetto Grafico dei Gadget o Materiale Promozionale
Lo studio grafico dei gadget deve essere molto semplice e sintetico, questo perche lo spazio da personalizzare con la propria pubblicta’ nei gadget sono molto limitati come per esempio nelle penne, accendini, portachiavi, ecc. Solitamente si sceglie di inserire il proprio logo aziendale con i dati necessari per contattare l’azienda, quindi lo studio grafico in questo caso è molto limitato e semplice. Per avere un riscontro pubblicitario si consiglia, oltre ad un buon studio del logo aziendale, di scegliere un prodotto particolare ed accattivante, questi sono le particolarità dei gadget, poiché aiutano ad attirare l’attenzione delle persone grazie al loro design e forme insolite rispetto agli oggetti di uso normale.
Nel caso dei gadget di dimensioni più grandi (es: ombrelli, cappellini, T-shirt, abbigliamento in genere, ecc) si consiglia sempre di applicare un design semplice, poiché, non si parla di un volantino o flyer ma di un oggetto che i clienti o potenziali dovrebbero tenere senza che si sentano scomodi per un oggetto pieno di informazioni pubblicitarie, ecco perche si consiglia sempre di inserire il proprio logo con alcuni dati per contattare l’azienda.

Nota: Informati sui diversi Canali della Grafica Coordinata cliccando QUI

Progetto Grafico delle Divise Aziendali
La personalizzazione grafica delle divise aziendali rappresenta un punto di forza per la comunicazione. Per le attività che hanno un contatto diretto con il pubblico significa caratterizzare al massimo la propria immagine, presentando uno staff di aspetto professionale e inconfondibile. Per tutti gli altri tipi di attività, vuol dire rafforzare il legame tra azienda e personale.
La grafica della divisa generalmente viene concentrata sul posizionamento del logo e le diverse dimensioni, accompagnato dai colori delle divise che potrebbero richiamare i colori che collegano diretta ed indirettamente un’azienda, questi aspetti sono importanti poiché oltre al design tende a far sentire più unito il gruppo di lavoro e a stimolare nelle persone lo spirito di squadra e di appartenenza al team. Una bella divisa aziendale è come un biglietto da visita, che testimonia in maniera decisa la serietà e il perfezionismo della vostra impresa. Dentro questo settore ci sono le T-shirt, magliette, Abiti, camici, grembiuli, copricapi, ecc, che personalizzano e rendono più professionale una determinata azienda.

Nota: Informati sui diversi Canali della Grafica Coordinata cliccando QUI

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