
Spesso i nostri clienti ci chiedono come prepare i file?, o come esportare i file?, o come salvare i file per avere un'ottima stampa offset?
Anche se nel notro sito web ecommerce (www.pubblicitafaidate.it) abbiamo pubblicato questo articolo molto importante, riteniamo opportuno pubblicarlo anche sul nostro blog, poiche', riceve diverse visite al giorno, che ci trovano grazie ai motori di ricerca dove ormai siamo ben indicizzati, e questa informazione è sempre utile per chi si rivolge alle tipografia per il materiale pubblicitario cartaceo.
(Prima di procedere con l'informazione ci sembra giusto sottolineare che noi della Pubblicita Fai Da Te; verifichiamo tutti i file ricevuti prima della messa in stampa, garantendo ulteriormente gli stampati dei nostri clienti)
Come si preparano i file per la stampa OFFSET?
Verifica dei dati
i file inviati vengono controllati gratuitamente, per quanto riguarda risoluzione e margini di stampa.
Colori
I file devono contenere immagini e colori solo in CMYK. Colori che sono creati con RGB non sono identici ai colori in CMYK, quindi colori creati in RGB non sono utilizzabili. La saturazione dei colori non può superare 300%, perché possono uscire risultati di stampa difettosi. Per ottenere un nero intenso basta 100% black (K) e 50 % ciano (C).
Margine di rifilo
Al formato finito aggiungere ad ogni lato 1,5 mm (per manifesti 3 mm, per riviste 5mm). Importanti scritte, grafiche oppure informazioni devono essere piazzate a 3 mm (per manifesti 5 mm, per riviste 7mm) dallo spigolo.
Formati
• Vengono accettati i seguenti file per produzione rapida: pdf, illustrator, corel draw, freehand.
• per produzione meno rapida (questi formati necessittano di un controllo maggiore): jpeg, photoshop, illustrator, xpress
• Il formato dei dati dovrebbe avere una risoluzione minima di 300dpi (per manifesti 240dpi), altrimenti la qualità potrebbe subire un calo.
• Nei file vettoriali (illustrator, corel draw, freehand) i testi devono essere convertiti in tracciati (o curve)
• Immagini di pixel devono essere creati al minimo con 300 dpi.
• La modalita' di colore o i dati di stampa devono essere memorizzati nel formato CMYK
• Per ordinazioni con più di una pagina (per esempio: pagina fronte e pagina retro), la preghiamo di memorizzarle sempre nel formato uguale e di numerarle in modo chiaro.
• Se l´ordine si riferisce ad una rivista Vi preghiamo d´inviarci le pagine (per esempio 20-1; 2-19; 18-3; ecc) in singoli file e di numerarle in modo chiaro.

PROMOZIONE SITI WEB – Pacchetto Base:
Home page
4 pagine interne
Rinnovo o Registrazione dominio
Animazioni in flash (multimediale)
€ 299,00
Nota:
Giustamente il tutto è personalizzato al 100%, voi ci indicate come li volete e noi prepariamo i bozzetti grafici fin quando non arriviamo alla bozza definitiva. Teniamo ad informarvi che non usiamo nessun tipo di tamplates.
Contatti / Informazioni:
Tel. 011.8017632
Cell. 348.8326070
www.pubblicitafaidate.it
info@pubblicitafaidate.it
Biglietti da Visita - Volantini /Flyer - Depliant/Brochure/Pieghevoli - Cartoline - Cataloghi/Riviste/Opuscoli - Locandine - Manifesti - Carta Intestata - Calendari - Bu-ste Intestate - Gadget - Siti Internet - Siti Web

PROMOZIONE GENNAIO / FEBBRAIO 2010
Solo per i mesi di gennaio e febbraio.... Se acquisti la stampa di 5000 Volantini, con soli € 10 in piu', potrai avere 1.000 Biglietti da Visita.
Caratteristiche degli stampati:
Volantini F.to A5
Dimensione: 14,5 x 20,5 cm. (Circa)
Stampa: Offset Fronte + Retro
Colori: Quadricromia
Carta: Patinata Lucida 130 gr.
Biglietti da Visita
Dimensione: 8,5 x 5,5 cm.
Carta: Patinata Lucida 350 gr.
Stampa: Offset Fronte + Retro
Colori: Quadricromia
Contatti / Informazioni:
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Cell. 348.8326070
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Il 2009 è stato l’anno della nascita della Pubblicità Fai Dai Te
Blog Aziendale: www.pubblicitafaidate.com
Sito E-commerce: www.pubblicitafaidate.it
… Nel corso del 2009 abbiamo colto le nostre prime soddisfazioni, grazie a tutti gli utenti e tutti i clienti che hanno riposto in noi la loro fiducia.
E proprio a tutti coloro che hanno apprezzato il nostro operato e a chi in futuro lo apprezzerà, il team della Pubblicità Fai Dai Te rivolge gli auguri per un Sereno Natale e un strepitoso 2010 ricco di soddisfazioni e gratificazioni personali e professionali.
La Pubblicità
che cosa è la pubblicità?, come nasce la pubblicità?, come funziona la pubblicità?, ecc. Sono domande molto complesse e articolate tra di loro, e spiegare tutto questo e tanto altro in due righe diventa letteralmente impossibile; questo perche ci sono diversi aspetti da sapere e da tenere in considerazione per capire meglio questo settore del marketing. Noi della Pubblicità Fai Da Te abbiamo pensato di creare una piccola guida per spiegare meglio la pubblicità.
(Come in tutte le nostre guide, per i dettagli basta cliccare su ogni una delle voci)
Che cosa è la Pubblicita?
La pubblicità (in inglese: advertising) è considerata come uno degli strumenti più potenti del marketing, in particolare le promozioni che attirano l’attenzione dei consumatori, che vengono utilizzate dalle imprese, organizzazioni non profit, le istituzioni statali e privati, per far conoscere i propri prodotti, servizi, idee o altro tramite un messaggio.
La pubblicità ha un effetto molto significativo sull’economia e la società, è un business che riflette la rapida evoluzione dello stile di vita dei consumatori, della tecnologia, e del marketing a livello internazionale. La pubblicità non ha limiti né frontiere, infatti, è diventata una parte integrale dell’economia non solo nei paesi sviluppati ma in tutto il mondo.
Definizioni della Pubblicità:
• Si tratta di un business di creatività e di informazione che viene creato con l’obiettivo di promuovere la vendita di prodotti e/o servizi. La pubblicità è un termine usato per riferirsi a qualsiasi comunicazione destinato al pubblico (consumatore), e si ricorre spesso ad essa quando la vendita diretta di venditore all’acquirente è inefficace.
• Un termine usato per riferirsi a qualsiasi annuncio destinato al pubblico e mira a promuovere la vendita di beni e servizi.
• La pubblicità è il mezzo di comunicazione delle’aziende per informare e influenzare il comportamento dei loro potenziali clienti, la pubblicità comunica al mercato sui prodotti e servizi che le aziende propongono.
• La pubblicità è uno strumento che permette ad una determinata azienda ad aumentare le proprie entrate, infatti, grazie alla pubblicità le aziende fanno conoscere i propri prodotti e il consumatore ha la possibilità di informarsi sui diversi prodotti e di comperarli, creando cosi, maggiori entrate alle aziende che hanno realizzato una campagna pubblicitaria.
Il Prodotto
E ‘la ragion d’essere della pubblicità. Nell’ambito pubblicitario, nel prodotto o nel servizio è importante lavorare e migliorare l’immagine che un determinato prodotto mostra ai consumatori. A seconda del ciclo di vita che presenta un prodotto, il modo in cui viene usata la pubblicità cambia senza rimanere mai standardizzato, per capire meglio questo andamento è importante approfondire e parlare di questo ciclo di vita.
Ciclo di vita del prodotto/servizio:
Le varie fasi di un prodotto nel trascorso della sua esistenza nel mercato incidono nell’economia e nella struttura di un’azienda e quindi sul modo di come realizzare le campagne pubblicitarie. Il prodotto presenta 5 fasi di vita molto evidenziate e diverse tra di loro:
1. Fase di Mesa a Punto: Comprende la preparazione e la presa di decisioni per introdurre il prodotto sul mercato. Il prodotto viene mantenuto a livello di laboratorio, e quindi non rappresenta ancora nessuna in vendita per l’azienda, ma diventa una spesa economica per la ricerca, studi e per le prove tecniche, mentre gli investimenti per la produzione, stocks e commercializzazione sono pari a zero.
2. Fase di Lancio: E’ il primo impatto del prodotto col mercato. In questa fase è normale che vi sia una rapida crescita della produzione in base al riscontro ottenuto con i consumatori davanti alla presentazione del nuovo prodotto.
3. Fase di Sviluppo: il prodotto raggiunge ampie fasce di consumo, vale a dire, le vendite crescono ad un livello significativo. I costi di ricerca sono quasi pari a zero, poiché si è trovato un modo giusto di presentare e posizionare il prodotto sul mercato, ma tutto questo richiede un notevole aumento nella produzione e stoccaggio delle materie prime e di prodotti finiti.
4. Fase di Maturità: le vendite iniziano a stabilizzare; gli investimenti riappaiono per la ricerca di nuovi usi e nuovi utenti. Una volta che il prodotto viene sempre più consolidato, gli investimenti nella produzione sono limitati in realizzazione alla razionalizzazione e organizzazione dei diversi processi che ci sono prima della vendita di un determinato prodotto.
5. Fase di declino: E’ la fase in cui cala la compravendita di un determinato prodotto. In questa fase gli investimenti per la ricerca si dovranno muovere verso lo studio di nuovi prodotti sostitutivi e innovativi.
Storia della Pubblicità
Le origini della pubblicita’ risale all’antichità, uno dei primi metodi della pubblicità consisteva nel dipingere i muri con degli annunci pubblicitari. Gli archeologi hanno trovato numerosi esempi di questa tecnica, in particolare nell’antica Roma e in Pompei. Un annuncio pubblicitario rinvenuto alla luce a Roma informa su un terreno messo in vendita e un altro trovato in un muro di Pompei pubblicizza una taverna localizzata in un’altra città.
Durante il Medioevo si sviluppo un’altra tecnica di pubblicità semplice ma efficace, consisteva in annunciare ad alta voce eventi e prodotti, in questo modo si leggevano notizie all’aperto oppure i commercianti pubblicizzavano i propri prodotti o servizi.
Anche se esistono annunci grafici dall’antichità, tuttavia, lo sviluppo della pubblicità ebbe inizio con l’invenzione della stampa.
Il logo o il marchio realizzato con un simbolo che rappresenta un’azienda o prodotto fu realizzato per la prima volta nel XVI secolo, quando i commercianti iniziarono a inserire questi simboli all’ingresso delle loro attività.
Le aziende che vendevano medicinali si svilupparono a metà del 1800, in parte perche in quelli anni era difficile trovare medici oltre le grande città e cosi grazie alla pubblicità inserita nei giornali e riviste riuscirono ad incrementare i loro guadagni.
Il campo del transporte e del turismo furono altri due settori che in quei anni sfruttarono molto la pubblicità stampata per incrementare i propri guadagni, informando cosi sui cosi, orari e comodità che offrivano al pubblico.
Alla fine del secolo XIX molte aziende iniziarono a vendere i propri prodotti confezionati che riportavano il proprio logo o marchio aziendale. Questo fatto segno un evento nella storia della pubblicità, poiché fino a quella data i prodotti domestici (come i detersivi, il riso, lo zucchero, il latte, ecc) acquistati dai consumatori avvenivano senza mai sapere chi fosse il produttore.
Dopo la prima mondiale guerra, la pubblicità negli Stati Uniti si sviluppo al punto che divenne il marchio di fabbrica negli Stati Uniti. Tale crescita è stata alimentata da numerosi progressi tecnologici, la crescita dell’industria americana hanno portato a invenzioni nuove e miglioramenti tecnici che hanno beneficiato lo sviluppo della pubblicità.
L’avvento di energia elettrica ha contribuito alla creazione di Insegne Luminose, fotomontaggio e altri miglioramenti nelle tecniche di stampa hanno aiutato, sia per i designer o grafici pubblicitari sia alle agenzie pubblicitarie di giornali e riviste.
L’invenzione più significativa del dopoguerra è la Televisione, Un mezzo di comunicazione che costrinse all’industria pubblicitaria a migliorare le proprie tecniche implementando e utilizzando mezzi di comunicazione audio e video.
Prima di capire o di spiegare qual’è lo scopo della pubblicità bisogna capire a chi si rivolge la pubblicità, cioe il destinatario ovvero il consumatore, bisogna partire dal consumatore per comprendere meglio lo scopo di una campagna pubblicitaria.
Chi è il Pubblico o il Consumatore?
Il pubblico o il consumatore è un termine usato per descrivere un insieme di persone strettamente connesse tra di loro per interessi e affinità.
Il pubblico o i consumatori ogni giorno hanno dei bisogni, necessità, esigenze; questi elementi non vengono creati ma sono specifici per ogni individuo, e la pubblicità evidenzia questi bisogni per poter vendere.
Il consumatore può essere reale o potenziale:
1. Reale: Questo pubblico/persone sono coloro che acquistano e consumano un determinato prodotto e/o servizio.
2. Potenziale: il possibile cliente o il potenziale acquirente.
Quale è lo scopo della pubblicità?
Lo scopo della pubblicità sta nel mostrare che si può soddisfare un bisogno con il prodotto o servizio che si sta vendendo.
Lo scopo, quindi, sta nel persuadere il pubblico di destinazione, con un messaggio di marketing, a prendere la decisione di acquistare un prodotto o servizio che una determinata azienda propone sul mercato.
Per persuadere il pubblico la pubblicità ha bisogno di comunicare in modo visivo e/o audio, la comunicazione si trova alla base della pubblicità e i diversi componenti che portano alla realizzazione di un messaggio pubblicitario e quindi di una determinata campagna pubblicitaria sono:
1. Emittente: Chi emette un messaggio (agenzie pubblicitarie).
2. Ricevitore: Colui che riceve un messaggio (Pubblico di destinazione).
3. Messaggio: messaggio pubblicitario.
4. Canali: il tipo di pubblicità usato per la campagna pubblicitaria.
5. Codice: il modo di comunicare (realizzazione del messaggio pubblicitario).
6. Feed-Back: risultato della campagna pubblicitaria.
7. Fonte: L’azienda che svolge la campagna pubblicitaria.
Questi sette punti si trovano alla base della creazione di un messaggio pubblicitario: Come si può notare si parte dalle agenzie pubblicitarie che offrono questo servizio, e che le aziende che vogliono farsi pubblicità cercano per promuovere i propri prodotti e/o servizi. Una volta che entrambe le società decidono di collaborare si procede col valutare ed studiare il target di destinazione per capire quale sia il canale pubblicitario più indicato, una volta trovato il canale più indicato si passa alla realizzazione del messaggio pubblicitario. E solo grazie al Feed-Back si riuscirà a capire l’efficacia della campagna pubblicitaria effettuata e quindi del successo di quella iniziativa.
Come inserire il contatore di visite nel mio blog WordPress ?
Semplice, hai due modi per farlo: o installandoti un plugin oppure registrandoti su uno dei siti che offrono questo servizio di statistiche e contatori per poi inserire il codice che ti invierano in un widget.
PLUGIN COUNTERIZE
Semplice, occorrerà scaricare ed installare un plugin chiamato “Counterize”.
Installazione:
1.- Scarica il plugin Counterize
2.- Dezipparlo.
3.- Caricalo nella cartella wp-content/plugins/. (consiglio di usare sempre FileZilla).
4.- Attiva il plugin nel pannello di controllo nella sezione PLUGIN, cliccando su "Attiva"
Ora potrete controllare le visite al vostro sito SOLO nella “bacheca” dal pannello di amministrazione (wp-admin) e sotto la sezione "Articoli" vi comparirà una nuova voce chiamata "Counterize II" dove troverete tutte le statistiche.. lo consiglio a tutti
TRAMITE WIDGET
dal pannello di amministrazione dovete cliccare su “Aspetto”, e successivamente su “Widget”; Da qui dovete trascinare una casella di testo (si chiama “Testo”, come sottotitolo ha “Testo HTML libero”) nella vostra sidebar (barra laterale del vostro blog). Dentro questa casella di testo vuota dovete inserire il codice che vi è stato fornito dal contatore a cui vi siete iscritti (come per esempio: ShinyStat) Salvate e il vostro contatore di visite sarà installato e funzionante.